Geologia e geofisica

PROVE ESEGUIBILI:

  • Indagini georadar;
  • Prove penetrometriche statiche e dinamiche;
  • Prove sismiche MASW-HVSR;
  • Sondaggi a carotaggio continuo e prove in sito;
  • Relazioni geologiche e geotecniche.

 

INDAGINI GEORADAR

Il Georadar, meglio noto come Ground Penetrating Radar (GPR), è un metodo ecografico di prospezione geofisica che viene utilizzato in numerose applicazioni: in ambito geologico (stratigrafia, ricerca di risorse minerarie, indagini glaciologiche), nell’ingegneria civile (valutazione dello stato di degrado di edifici e di pavimentazioni stradali, individuazione di strutture metalliche, localizzazione di impianti sotterranei), in campo ambientale (rilievi idrogeologici, mappatura dei siti contaminati), archeologico e forense (ricerca di refurtive o corpi sepolti). Il georadar, è una metodologia non invasiva, che si basa sull’analisi delle riflessioni di onde elettromagnetiche trasmesse nel mezzo indagato. Tale metodo fornisce, a partire da una profondità di alcuni metri fino al limite di alcune decine di metri, una “sezione” del terreno indagato dalla superficie.

 

 

PROVE PENETROMETRICHE STATICHE E DINAMICHE

La prova penetrometrica statica, o CPT (cone penetration test), è una prova eseguita in situ per poter determinare la stratificazione e le proprietà meccaniche del terreno. È indicata per tutti i terreni, tranne depositi ghiaiosi o terreni sabbiosi molto addensati.

La prova penetrometrica dinamica consiste nell’infiggere nel terreno una punta conica (per tratti consecutivi) misurando il numero di colpi necessari. Le Prove penetrometriche Dinamiche sono molto diffuse ed utilizzate nel territorio da geologi e geotecnici, data la loro semplicità esecutiva, economicità e rapidità di esecuzione.

La loro elaborazione, interpretazione e visualizzazione grafica consente di “catalogare e parametrizzare” il suolo attraversato con un’immagine in continuo, che permette anche di avere un raffronto sulle consistenze dei vari livelli attraversati e una correlazione diretta con sondaggi geognostici per la caratterizzazione stratigrafica.

La sonda penetrometrica permette inoltre di riconoscere abbastanza precisamente lo spessore delle coltri sul substrato, la quota di eventuali falde e superfici di rottura sui pendii, e la consistenza in generale del terreno.

 

PROVE SISMICHE MASW-HVSR

Il metodo MASW (Multichannel Analysis of Surface Waves), consente di determinare il profilo di velocità delle onde di taglio Vs nei primi 30 m di profondità (Vs30) e quindi la classificazione del terreno di fondazione in base alle nuove norme tecniche di costruzione (NTC 2008). E’ una tecnica di indagine non invasiva che si basa sulla misura delle onde superficiali (Onde di Rayleigh) eseguita in corrispondenza di diversi sensori posti sulla superficie del suolo, essa è considerata una prova sismica di tipo “attivo” in quanto le onde superficiali sono generate in un punto sulla superficie del suolo tramite energizzazione con mazza battente.

La caratterizzazione sismica dei terreni tramite la tecnica di indagine sismica passiva HVSR (Horizzontal to Vertical Spectral Rario – Metodo di Nakamura) è finalizzata all’individuazione delle frequenze caratteristiche di risonanza di sito indispensabili negli studi di microzonazione, per la progettazione di edifici antisismici e per il calcolo della Vs30 e la relativa categoria del suolo di fondazione come esplicitamente richiesto dalle NTC 2008.

La tecnica HVSR è totalmente non invasiva, molto rapida, si può applicare ovunque e necessita di poco spazio in quanto consiste nella registrazione del rumore ambientale tramite un tromometro digitale collegato ad un sismografo.

 

SONDAGGI A CAROTAGGIO CONTINUO E PROVE IN SITO

Metodo di indagine che consente l’ispezione diretta per la ricostruzione del profilo stratigrafico, fisico-meccanico e geotecnico dei terreni attraversati.

La perforazione può essere eseguita:

  • A carotaggio continuo con carotieri semplici, doppi o tripli a seconda della natura dei materiali da attraversare;
  • A distruzione di nucleo.

 

Durante la perforazione possono essere eseguite prove in sito:

  • S.P.T. (Standard Penetration Test)
  • Prove di permeabilità Lugeon, Lefranc, Slug Test;
  • Prove Pressiometriche e Dilatometriche;
  • Prove sismiche;
  • Rilievo geomeccanico in foro;
  • Prelievo di campioni indisturbati e rimaneggiati con campionatori tipo Shelby, Osterberg.

I fori di sondaggio possono poi essere attrezzati con:

  • Piezometri Norton e Casagrando;
  • Tubi per prove Cross Hole e Down Hole;
  • Inclinometri;
  • Assestimetri.